Avis Giovani

Un invito ai Giovani Cernuschesi 

Si può essere giovani quando si superano i cinquant’anni?
In Avis noi pensiamo di sì. E, a scanso di equivoci, è la sezione di Cernusco che si avvia al cinquantesimo, non l’età obbligatoria per i suoi iscritti.
Anzi! La sezione di Cernusco è tra quelle con il maggior ricambio e afflusso di nuovi avisini.
Giovani dentro 

Cosa comporta l’essere giovani se non il guardare al futuro, volgere le incertezze in progetto, volgere i dubbi in ottimismo, ricominciare, spandere allegria, contare sugli amici?
Chi dona sangue fa tutto questo.

Ritiene che 400 centilitri di sangue ogni tre mesi valgano la consapevolezza che una vita, non importa quale, valga la pena di essere salvata perché costruirà il futuro con noi.
Ritiene che nessuna difficoltà di oggi possa toglierci la speranza nel domani, un domani da costruire insieme, in cui il gesto di scambiare il sangue con chi oggi è in stato di necessità (domani potremo essere noi) ci rende fratelli al di là di ogni barriera. Al di la di come pensiamo e di come agiamo.
Ritiene che sia bello che questo dono non sia né un gesto di generosità solo individuale né un atto di vendita (come purtroppo è altrove nel mondo), ma una azione di gratuità condivisa con gli amici che ci precedono e ci seguiranno, con quelli che ci hanno fatto conoscere l’Avis e quelli che incontreranno l’Avis grazie a noi, anche grazie ad una biciclettata o a untorneo di calcio.

Avis

Senza bandiere

E tutto questo senza etichette, perché l’amicizia e la fratellanza sono universali. Perché il sangue ha lo stesso colore per ogni uomo e ogni donna di questo pianeta. Sin dalla sua fondazione, l’Avis si rivolge a tutti, senza distinzioni politiche, religiose, di razza. Senza altra etichetta che quella di chi sa di donare per la vita, quello che è il simbolo e il tramite fisico della vita stessa.
Pensare alla vita

Il sangue umano, infatti, pur identificato in modo simbolico nella maggior parte delle culture come il tramite della vita, il simbolo della discendenza tra generazioni è, da un punto di vista fisico, un “prodotto” naturale, spontaneo, non riproducibile artificialmente, indispensabile al benessere di ogni corpo.
Il sangue è inoltre anche una fonte di energia rinnovabile
Per questo è possibile privarsi di una parte di esso senza avere danni, perché l’organismo lo reintegra prontamente. In altre parole, donare il sangue non debilita e non danneggia l’organismo sano, ma anzi lo rinnova in una sua componente essenziale, portando nuovo benessere.
Fare del bene fa bene. Per un donatore di sangue, questo è vero anche fisicamente.
Oggi mi sento bene

Infatti il dono periodico del sangue consente al donatore di controllare costantemente il proprio stato di salute, con le visite del medico presso il centro trasfusionale e gli esami di laboratorio. Il donatore ha così la possibilità di conoscere lo stato di salute e l’evoluzione del proprio organismo e quindi di vivere con maggiore tranquillità, anche perché gli impegni di tutti i giorni, e anche un po’ di distrazione, spesso ci fanno dimenticare di trovare il tempo per un check up.

Tutti insieme per traguardi ambiziosi

La nostra Cernusco è ricca di persone che si impegnano per gli altri in associazioni dagli scopi più diversi. Spesso capita di vedere queste persone, dei più diversi orientamenti, delle diverse età, il mercoledì o il giovedì mattina, con un braccio disteso ed una sacca che si sta riempiendo.
Sopra di loro, il quadro che rappresenta il donatore che riversa il proprio sangue su un malato esangue, coprendosi il volto. Nessuno di noi sa a chi andrà il sangue, nessuno dei beneficiari saprà da chi viene.

Il sangue è una ricchezza che condividiamo e che ci accomuna. Offrirlo a chi ne ha bisogno è un gesto che conserva la vita di chi ha bisogno e migliora la salute di chi dona.
Oggi la nostra Avis cresce a ritmi sostenuti, e abbiamo bisogno di nuove persone nelle nostre fila.

Iniziative come “Troppo Bello!” rivolte ai navigatori della rete internet e in particolare ai giovani, a aprtire dalle scuole, sono pensati perchè si scopra ogni giorno di più che non è solo giusto o importante quello che fa Avis, ma è bello e entusiasmante farlo insieme, e in forme sempre nuove.

Stare insieme è bello, stare insieme, giovani e per gli altri, e’… “Troppo Bello!”