Bellissima iniziativa di coinvolgimento promosso dagli amici di Avis Lainate in collaborazione con i due istituti scolastici cittadini. Gli obiettivi di questa iniziativa sono molteplici, primo tra tutti rendere gli alunni cittadine e cittadini attivi e aiutarli a tirare fuori le proprie emozioni attraverso l’arte. «Da diverso tempo lavoriamo molto bene con i bambini delle elementari – spiega il presidente di Avis Comunale Lainate, Lorenzo Pini – ma volevamo trovare qualcosa di interessante per coinvolgere concretamente anche quelli delle medie, che affrontano una fase della crescita estremamente delicata».
Tutto nasce dalla passione del presidente per la street art: «Mi piacciono i murales e soprattutto la rappresentazione e il messaggio che riescono a veicolare. Abbiamo pensato che avviare questo percorso potesse servire sia ai ragazzi e sia alla città per riqualificarne le aree più “grigie”. Per nostra fortuna, intorno a noi vivono diversi artisti impegnati in questo ambito, come Silvana Raimondi, che ci ha supportato affiancando i ragazzi durante le varie fasi di realizzazione».
Il progetto si è sviluppato in incontri pomeridiani extra scolastici in cui la stessa Raimondi ha presentato agli alunni la storia dei murales facendoli lavorare sul tema che viene proposto annualmente: per la prima edizione fu “Il dono”, lo scorso anno “La fratellanza” e quest’anno, appunto, “La musica della libertà”. E per il 2025? «L’idea è quella del “Tempo” – racconta Pini – anche per celebrare la nostra sede che festeggerà il 65° anniversario della fondazione. Vorremmo stimolare i giovani a riflettere sul passato, analizzare il presente e progettare il futuro».
E comunque, già oggi, il bilancio che si può stilare di questa iniziativa è più che positivo. In 40 sono stati gli studenti che hanno preso parte alla realizzazione dei murales che quest’anno si sono ispirati al Live Aid, il maxi concerto del 1985 che raccolse allo stadio Wembley di Londra i più grandi artisti mondiali del panorama musicale dell’epoca. «Ogni murale ha una storia a sé – prosegue – perché è vero che deve seguire il tema scelto, ma allo stesso tempo è il frutto delle idee di ogni singola ragazza o ragazzo. I genitori vengono coinvolti insieme al comitato scolastico per condividere tutti insieme le fasi di questa progettualità. Il bel lavoro di integrazione, inoltre, ha visto partecipare anche tante alunne e alunni non italiani o nati qui da famiglie di etnie diverse, a dimostrazione di quanto non esistano confini o muri tra nessuno».
Come si declina tutto questo con AVIS? «I donatori fanno del bene e noi ricambiamo il loro dono in iniziative che coinvolgano le nuove generazioni, sensibilizzando i più giovani su cos’è la nostra associazione: non solo donazione di sangue e plasma, ma anche arte, cultura e cittadinanza attiva. Crediamo – conclude – che sia un bel modo per diffondere messaggi positivi».
Credit: Avis Nazionale
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