
Avis Cernusco, con gli altri volontari, per il terzo inverno di consecutivo è solidale con il popolo ucraino bersagliato dalle azioni di guerra contro le strutture civili e i cittadini.
Il mezzo di soccorso è partito il 17 dicembre, alle 6:30 del mattino, dalla sede cernuschese della Croce Bianca, presenti il presidente della sezione, Tiziano di Tomaso, e la vicesindaca di Cernusco, Paola Colombo. La spedizione, intitolata al giornalista e fondatore di VITA, Riccardo Bonacina, scomparso recentemente, è stata promossa da Associazione Amicizia Italia Ucraina, L’Ukraine, Act4Ua, Mean, Croce Bianca Milano, AVIS Nazionale, Avis Cernusco, Avis Cologno e le sezioni di Cernusco di AVO e AIDO, in attuazione dell’impegno preso in occasione della firma del “Protocollo del 9 maggio” del 2006.
Dopo una tappa a Vienna, l’ambulanza è giunta nella serata del 18 dicembre al valico di frontiera polacco-ucraino, dove le procedure di controllo e validazione dei documenti, pesatura del mezzo, riconoscimento degli autisti hanno consentito una sosta e anche qualche riflessione, raccolta in un breve video.

Il convoglio con un’autoambulanza e beni di soccorso medici, tra cui una barella donata da AVIS Nazionale, è giunto in Ucraina nella città di Leopoli nella notte del 18 dicembre. Il 19 dicembre, svolte le procedure di passaggio proprietà alla motorizzazione civile, la delegazione è stata accolta in municipio di Leopoli dal vicesindaco Andriy Moskalenko. Nel pomeriggio, la cerimonia di consegna delle chiavi, pochi minuti presso la piazza del mercato e quindi l’ambulanza ha proseguito il suo viaggio verso Kharkiv.
«Riccardo Bonacina – ricorda Carlo Assi, capodelegazione e autista di ambulanze per l’occasione – ci ha sempre sostenuto e, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, ha condiviso le nostre iniziative di aiuto concreto a quel popolo. Abbiamo perciò chiesto alla famiglia se potevamo intitolare questa ennesima missione alla sua memoria».
Angelo Moretti, portavoce del Mean, gruppo di cui Bonacina è stato co-fondatore, plaude all’iniziativa: «Non abbiamo potuto che gioire alla proposta. Possiamo dire a ben ragione che, anche dopo l’addio, Riccardo non ha mai smesso di camminare: pochi giorni dopo averlo salutato per l’ultima volta, il Convoglio Bonacina è partito. Questo è lo spirito che lui ci ha insegnato e che continua a dare lezioni di umanità».

Anche AVIS Nazionale, già poche ore dopo l’invasione russa, si era subito attivata per garantire aiuti in termini di materiale sanitario e per avviare corridoi umanitari per dare modo ai pazienti cronici ucraini di potersi venire a curare in Italia. Il Convoglio Bonacina ha trasportato una barella che la nostra associazione ha acquistato per le attività di primo soccorso. Come ha spiegato il presidente, Gianpietro Briola, «la questione del conflitto in Ucraina ci vede coinvolti fin dall’inizio. D’altronde essere proattivi per il prossimo non significa solo garantire scorte di emocomponenti, ma anche agire in maniera concreta per aiutare chi è più in difficoltà. Questo dono che inviamo vuole essere un aiuto, nella speranza di una rapida risoluzione e di un ritorno a un clima di pace, di libertà e di democrazia per tutti».
L’associazione amiciazia italia ucraina nella scorsa estate, sempre in partneship con le associazioni del Protocollo del 9 maggio, ha partecipato a una grande iniziativa europea promossa dall’associazione lussemburghese L’Ukraine che ha portato in numerose piazze del continente un’autoambulanza crivellata di colpi, proveniente dalla città ucraina di Kharkiv.
Ospitando il mezzo a Cernusco sul Naviglio, Assi ha pensato con Vincenzo Tresoldi, ex presidente della Croce Bianca di Milano, di sostituire idealmente quel veicolo distrutto, donando un’autoambulanza a fine servizio alla città di Kharkiv, oggi tra le più esposte agli attacchi russi.
«In questa guerra spietata – spiega Carlo Assi – è necessario che si attivi la società civile. Noi abbiamo visto che, per quanto anestetizzata dalle continue notizie di violenza, la nostra gente si attiva se viene sensibilizzata. Noi abbiamo acceso qualche scintilla e il fuoco si è ravvivato. Tutti coloro che si sono mossi con noi hanno nel cuore la ribellione contro l’ingiustizia che gli ucraini stanno subendo».
Giunti a Leopoli, l’autoambulanza è stata presa in consegna dall’associazione locale Svit ta Ukrayina e portata a Kharkiv.
L’articolo deriva da “Ambulanza e beni di soccorso, il convoglio umanitario “Bonacina” arriva in Ucraina” pubblicato sul sito nazionale di AVIS.





